Informazioni e Appuntamenti

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LUNEDì 27 APRILE ore 11.00 Aula Magna della Facoltà di Lettere : Conferenza stampa promossa da LettereInMovimento con l'Ordine dei Medici ed i Professori della Facoltà di Lettere




sabato 8 novembre 2008

Incontro di molte realtà del movimento a Firenze... in preparazione dell'assemblea nazionale del 15 e 16 a Roma!

In queste ore, si sta svolgendo un incontro di molte realtà del movimento studentesco italiano (organizzato da Studenti di Sinistra e dall'assemblea degli "Atenei toscani in mobilitazione" e sostenuto da Udu, ambienti facenti riferimento alla Costituente per la Sinistra, Sinistra Universitaria, con i Giovani Comunisti in funzione di mediatori unitari, "le ali moderate-istituzionali de l'Onda" secondo il network delle Facoltà Ribelli-Uniriot ed il Coordinamento dei Collettivi, non presenti) in preparazione dell'assemblea nazionale prevista per il 15 e 16 novembre prossimi a Roma. Esso si tiene al plesso universitario Morgagni di Firenze, che ospita le facoltà di Ingegneria, Scienze, Farmacia e Medicina. Università occupata da 20 giorni e attività didattica sospesa da due settimane. Diverse realtà e rappresentanze da Napoli, Bari, Bologna, Milano, Torino, Palermo, Brescia, Ferrara, Ancona, Roma 3, Padova, Catania, Reggio Calabria, Siena, Chieti, Pavia, Cagliari, Genova e Perugia hanno aderito all'incontro di oggi. Assenti Roma Sapienza e Tor Vergata. "Con Roma un fraintendimento e non una rottura". Lo ha detto Francesco Epifani, leader degli Studenti di Sinistra. Quello di oggi è "un momento di incontro. L'abbiamo sentito - ha aggiunto Epifani - come un'esigenza per dare una fattezza al movimento studentesco". Epifani ha poi sottolineato che quello di oggi è "un momento di transito verso la manifestazione del 14 e l' assemblea nazionale del 15 e 16 a Roma". Ha infine sottolineato che "a Roma ci saremo anche noi. Finirà con un documento unitario". Sono circa 50 gli interventi previsti per oggi a Firenze, circa 300 i partecipanti.

La speranza di LettereInMovimento (non presente a questo incontro perché impossibilitata nei suoi esponenti; saremo a Roma...) è che il movimento de L'Onda non si spacchi, come è sempre successo, fra riformisti e radicali! Segnerebbe la sconfitta di noi tutti... I segnali (e le dichiarazioni...) non sembrano indicare tale pericolo, però sospettare è lecito e, forse, previdente...

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venerdì 7 novembre 2008

A Roma, il 14/11, come LettereInMovimento, si va in treno!

Come deciso durante l'odierna assemblea, in occasione della manifestazione nazionale del 14 novembre a Roma il collettivo LettereInMovimento si sposterà in treno salendo, a Modena, su quello che partirà da Milano o da Padova, lì dove le varie realtà di movimento avvieranno nei prossimi giorni una vertenza sulla mobilità al fine di garantire un "prezzo politico" da parte di Trenitalia.

Nei prossimi giorni chiariremo dettagliatamente i luoghi e gli orari di ritrovo per la partenza.

Sempre per volere dell'assemblea, si è stabilito che chiunque volesse (specie quelle 37 persone di cui avevamo raccolto i nominativi), in alternativa, muoversi con i pullman messi a disposizione dalla Flc-Cgil è libero di farlo.

In ogni caso, l'ideale sarebbe spostarsi in massa con il treno "di movimento" anche al fine di concentrare meglio le forze, ed organizzare un degno spezzone all'interno del corteo, quando saremo giunti a Roma.

LettereInMovimento

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Tutt* uniti il 14 a Roma e tutt* a Modena il 29 novembre. Non dividiamo il movimento!

“LettereInMovimento” invita tutt* gli studenti universitari e delle scuole secondarie, corpo docente, personale tecnico-amministrativo a partecipare alla manifestazione indetta a livello nazionale dai sindacati confederali in occasione dello Sciopero generale di Università e Ricerca.

Invitiamo, altresì, tutte quelle sigle organizzate a prodigarsi per coinvolgere più persone possibili nella suddetta mobilitazione prevista a Roma per il 14 novembre.

Il governo Berlusconi mira a dividere “l’Onda Anomala” paventando fantomatici rinvii del processo di smantellamento dell’Università o inutili correzioni dell’ultima ora per “testare” la resistenza del movimento. Vogliono dividere le istanze degli universitari da quelle della Scuola primaria e secondaria.

Chiediamo oggi più che mai Unità. Tutti a Roma il 14 novembre, dunque!!

Perché non si esaurisca tutto nella giornata nazionale, rilanciamo nella giornata del 29 novembre un appuntamento locale, in cui tutte le soggettività politiche modenesi continuino la protesta per esprimere il dissenso contro questa idea liberticida, neoliberista e conservatrice della Scuola, dell’Università e della Ricerca.

È necessario, infatti, agire e dialogare soprattutto con il territorio, aprendosi alla società, estendendo cultura libera e critica a tutti e tutte.

Convinti dell’importanza che questo non sia il momento della divisione, ma quello di un atto di presenza forte e vigoroso di quei ragazzi e ragazze, uomini e donne che immaginano e pretendono un’Istruzione pubblica migliore che non sia ridotta ad un mero capitolo di spesa.

LettereInMovimento
Collettivo di Economia

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Ancora l'Onda Anomala a Modena! Corteo spontaneo, sit-in al rettorato e incontro con il neo-rettore Tomasi!

In occasione della giornata di mobilitazione nazionale lanciata dal movimento de l’Onda Anomala ed espressasi con numerose azioni dimostrative nelle realtà locali, a Modena il collettivo LettereInMovimento, insieme al neo-costituito collettivo di Economia e ad altri singoli studenti, ha dato vita, come manifestazione del proprio dissenso rispetto alle leggi 133/08 e 169/08, oltre che nei confronti del decreto-legge approvato ieri in Cdm ("Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l'efficienza del sistema universitario"), ad un corteo spontaneo di circa un centinaio di persone concentratesi a Lettere che ha attraversato le vie cittadine avendo come meta gli uffici del rettorato, lì dove si è tenuto un sit-in di protesta occupando lo spazio al piano terra.

Lo scopo era duplice: estendere la lotta contro questi provvedimenti legislativi al di fuori delle singole facoltà, portandola, simbolicamente, all’interno del cuore amministrativo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e richiedere un incontro con il neo-rettore Aldo Tomasi per sollecitarlo a prendere una chiara posizione riguardo alle tematiche in oggetto.

Questi si è dimostrato disponibile a ricevere una nostra delegazione, composta da tre studenti rappresentanti dei collettivi.

L’incontro è durato circa 20 minuti. All’interno del dialogo, le posizioni del rettore rispetto ai temi postigli si sono rivelate, sostanzialmente, neutre e vaghe, adducendo al fatto che il decreto-legge di ieri non gli sia stato ancora ufficialmente recapitato seppure i contenuti siano pubblicati su tutti i quotidiani.

L’esito è stato questo: elusione di una presa di posizione decisa in presenza dei delegati dei collettivi, al contrario di altri rettori i quali hanno condannato senza mezzi termini i provvedimenti governativi, e rimando ad un intervento pubblico su tali temi per l’inizio della prossima settimana.

Inoltre, alla richiesta dei delegati dei collettivi di approvare una giornata di blocco della didattica in cui fosse possibile un’ampia discussione riguardo alle prospettive dell’Università e della Ricerca, tenendo conto che una larga parte di studenti (specie del Polo Scientifico) è impossibilitata ad una partecipazione attiva al confronto causata dalla presenza di numerose lezioni obbligatorie la cui non frequenza comporterebbe gravi disagi didattici, il neo-rettore ha risposto ponendo come discriminante quella che a chiederglielo fossero la maggioranza degli studenti attraverso i loro rappresentanti eletti negli organi.

La nostra idea è che la rappresentanza reale non si esprima solamente attraverso i rappresentanti eletti, ma attraverso “il corpo vivo” dell’Università, il quale sta portando avanti la lotta.

Durante lo svolgersi di un sit-in pacifico e propositivo, infine, si è manifestata la provocatoria presenza di Azione Universitaria (espressasi anche con battute idiote e sorrisi disturbanti), i cui esponenti erano impegnati a "volantinare" i presunti contenuti positivi del decreto-legge approvato ieri evidentemente in contrapposizione con la nostra iniziativa.

C’è da rimarcare il fatto che tali presunti contenuti positivi sono stati “smontati” pubblicamente, uno per uno, dagli esponenti dei collettivi, senza un minimo di contraddittorio da parte di Azione Universitaria nonostante la propria presenza in forze sul luogo, dimostrando la totale strumentalità della loro posizione.

Noi la crisi non la paghiamo!

LettereInMovimento
Collettivo di Economia

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giovedì 6 novembre 2008

Sabato 8/11 ore 12: Lezione in piazza della prof. Procacci







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Il governo fa mezza marcia indietro, ma non ci basta! Riflettiamo e continuiamo la lotta!

Leggete questi approfonditi contributi di Repubblica.it su quello che è successo oggi in Consiglio dei Ministri, cliccando qui:

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/governo-frena/governo-frena.html

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/provvedimenti/provvedimenti.html

L'IMPRESSIONE CHE CI SI VOGLIA PLACARE CON I CONTENTINI, I RIMESCOLAMENTI E LE PARZIALI MODIFICHE (soprattutto sul versante dei ricercatori da immettere in ruolo a più favorevoli e stratificate condizioni, e degli Enti di Ricerca, non delle Università, risparmiati dal blocco delle assunzioni previsto per le Pubbliche Amministrazioni, come da legge 133/08) E' FORTE E NE VA RESPINTO L'INTENTO!

Intanto fissiamo qualche punto scaturente, esclusivamente, da una sommaria analisi del decreto-legge ("Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l'efficienza del sistema universitario") oggi approvato:

IL PRIMO è che si continua a legiferare sull'Università e la Ricerca a mezzo decreto-legge, scavalcando qualsiasi tipo di confronto, anche solo parlamentare (che, invece, dovrebbe esserci sul Ddl di riforma strutturale dell'Università, di cui si annunciano solamente le linee-guida).

IL SECONDO è che, secondo le parole della Gelmini stessa: "I tagli previsti per il 2010 (e, sottinteso, fino al 2013, ndr) resteranno: abbiamo un anno e anche di più per iniziare un percorso di riforme che rendano questi tagli meno dolorosi". La sostanza è che i tagli continueranno ad essere indiscriminati e brutali, effettuati nella scansione che conosciamo (1,5 miliardi di euro nei prossimi 5 anni).

IL TERZO è che il blocco del "turn-over" del personale salirà, in percentuale, dal 20% al 50% (da 2 nuovi accessi ogni 10 pensionamenti a 5 ogni 10), ma solamente per gli atenei con i conti in ordine, mentre, attenzione, quelli con i conti non in ordine (come se le Università fossero aziende!) e quelli che "spendono troppo in pagamenti" non potranno, senza mediazioni, assumere docenti e ricercatori! Sarebbe curioso, ad esempio, sapere come dovrà fare per andare ordinariamente avanti, con una norma stroncante del genere, una Università prestigiosa come quella di Siena (appunto in deficit finanziario)! E, in ogni caso, sempre di un grosso blocco del "turn-over" si tratta, seppure al 50%.

IL QUARTO è che la possibilità di trasformare le Università in Fondazioni private rimane immacolata, perniciosa e vergognosa quanto prima, non facendosene cenno alcuno.

IL QUINTO
è che la seguente affermazione virgolettata è superflua e mistificante in quanto riguarda una situazione precedentemente finanziata, come ci informa la Rdb/Cub: "I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal "turn over". 2300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del "turn over".

IL SESTO è che, nonostante non si non possano accogliere come positive le decisioni di incrementare, seppure minimamente, i fondi per le borse di studio e l'edilizia universitaria, queste stesse dovrebbero rientrare entro un piano generale di robusto finanziamento ed allargamento effettivo a tutta la massa studentesca degli strumenti componenti il costituzionale Diritto allo Studio, al fine di non essere percepite come pura "elemosina".

Aggiungiamo, infine, per completezza tecnica e contenutistica, un link al documento unitario approvato dai sindacati confederali (soggetti organizzatori dello sciopero di Università e Ricerca del 14 novembre prossimo) in relazione a tale decreto-legge:

http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/novembre/il_commento_unitario_al_decreto_del_6_novembre_su_universita_e_ricerca_e_sul_dpr_per_l_afam

IL GOVERNO DEVE CONFRONTARSI,

DIRETTAMENTE,
CON LA BASE REALE ED IL "CORPO VIVO"
DEL MOVIMENTO!

LA LOTTA CONTINUA!
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!






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Venerdì 7/11: Sit-in al Rettorato!!!

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