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sabato 13 dicembre 2008

12 dicembre. L'Onda non si arresta! "Ateneo di Modena in Rivolta" attraversa le strade di Bologna!

Come Ateneo di Modena in Rivolta/coordinamento dei collettivi (LettereInMovimento, UniMOnda, CollettivoEconomia), insieme ad altre organizzazioni di base modenesi ed agli studenti medi-superiori, ieri 12 dicembre, ci siamo ritrovati presso la stazione di Modena, alle 7.30 del mattino, per partire alla volta di Bologna. Destinazione: corteo autonomo ed indipendente dell'Onda per generalizzare lo Sciopero Generale, ma non antagonista rispetto ai tre cortei della Cgil ed a quello del sindacalismo di base (ben cinque cortei hanno infatti paralizzato Bologna, compreso il nostro!). Eravamo un centinaio, e considerando l'orario ed il "tempo da lupi" ci si può dire soddisfatti. Siamo, quindi, saliti sul treno, esercitando il nostro diritto alla mobilità libera e gratuita, lì dove abbiamo solidarizzato con le realtà in lotta provenienti da Parma e Reggio Emilia.

Giunti a Bologna, ci siamo tutti insieme incamminati (comprese le soggettività appena giunte da Forlì e Rimini) verso piazza Verdi, luogo del concentramento, improvvisando un corteo spontaneo sotto la pioggia battente e srotolando il nostro striscione: "Noi la crisi non la paghiamo!" Piazza Verdi, cuore della città dei Saperi e delle lotte, alle 9.30 era ancora semivuota, in quanto il movimento bolognese era, nel frattempo, impegnato a picchettare alcune facoltà per garantire a tutt* di potere aggregarsi alla mobilitazione. Piano piano, alle rappresentanze provenienti dalle città della regione si sono aggiunti gli studenti medi-superiori, gli insegnanti, i bambini, i centri sociali bolognesi (Tpo, Crash, Spazio Sociale), le realtà politiche autorganizzate, il Coordinamento Migranti, i ricercatori precari, le lavoratrici ed i lavoratori della Cultura, e infine gli universitari dalle "facoltà ribelli". Il corteo dell'Onda era composto e pronto per partire: 2000 persone belle cariche a sfidare una pioggia sempre più massacrante!

"Non pagheremo la vostra crisi! "Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini". Sono stati gli alunni, e le maestre, delle scuole primarie ad inaugurare il serpentone: palloncini e scenografie a simboleggiare l’Onda che si accingeva a travolgere Bologna. Lo spezzone sociale e promiscuo era aperto dallo striscione: "Arriva l'Onda Anomala! Tutto il reddito ai surfisti!" Nonostante le intemperie, si è trattato di un corteo che racchiudeva tutte le soggettività della città e della regione Emilia Romagna colpite dalla crisi, per una manifestazione comunicativa, aperta, rumorosa, attraversabile, ma anche determinata. Ad esempio, quando ci è stata tolta la parola (peraltro concordata), causa maltempo, dal palco della Cgil in piazza Maggiore, dove si svolgeva il comizio con il segretario generale Guglielmo Epifani; ebbene, in quel frangente, il corteo dell'Onda, tramite il sound system che rigettava voci molteplici e musica antagonista a getto continuo, si è posteggiato in via Rizzoli, in fondo a piazza Maggiore, per intecettare i lavoratori e le lavoratrici sindacalizzati/e sulla via del ritorno e pronunciare, nonostante tutto, il proprio sacrosanto intervento! Ci siamo ripresi, dal basso, piazza Maggiore ed il diritto alla parola: autonoma, critica e diretta!

Siamo poi arrivati al civico 67 di via Indipendenza, formando un presidio improvvisato di fronte al Consolato greco, in ricordo di Alexis, assassinato dalla Polizia, ed in solidarietà con la situazione "di sommossa" gre
ca. Rapidi momenti di tensione con le forze di Polizia schierate a difesa dello spazio. Tanta ira, collera e commozione per l'assurda uccisione del compagno greco. Per urlare, forti e compatti: "Con Alexis nel cuore! La rabbia degna!" Si è appeso, come ulteriore gesto forte, uno striscione di fronte al Consolato che recitava: "L''Università non si tocca. Studenti in rivolta!".

Ma non era finita, perché la generalizzazione non prevede sconti! Al classico grido: "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città!", il corteo si è diretto verso i Viali per effettuare un blocco del traffico e dei flussi produttivi della metropoli, giungendo a porta San Donato, per poi concludersi, dopo quattro inzuppatissime ore, in zona universitaria.


Ateneo di Modena in Rivolta/coordinamento dei collettivi (LettereInMovimento, UniMOnda, CollettivoEconomia)

Noi la crisi non la paghiamo!



L'Onda, il 12 dicembre, si è ripresa le piazze di tutta Italia, non soltanto Bologna! Per contributi, foto, report, comunicati da tutte le realtà in lotta, consulta la feature di Uniriot,
"Generalizzato lo sciopero. Noi la crisi ve la facciamo pagare!":




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