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venerdì 12 dicembre 2008

Retromarcia del Governo sulla Scuola. Intervento di Militant A (Assalti Frontali)

Militant A, oltre ad essere il front-man degli Assalti Frontali, è un genitore della scuola Iqbal Masih, periferia sud-est di Roma, in mobilitazione dai primi di settembre contro gli scempi della contro-riforma Gelmini.

Postiamo un suo messaggio,


"L’anno prossimo la scuola primaria del "tempo pieno" e la scuola dell’infanzia avranno le 40 ore e le due maestre interne, come chiedevamo. Questa è una vittoria. Davanti ad un movimento enorme che ha coinvolto milioni di persone il Governo ha fatto marcia indietro. Non possono dirlo in maniera chiara perché la Gelmini dovrebbe dimettersi, ma il decreto 137/08 (poi legge 169/08) è di fatto annullato. Il maestro unico facoltativo è una cazzata. Il fascismo non è passato. Ora le famiglie possono decidere liberamente il modello di Scuola pubblica per i loro figli. Grazie a tutti i bambini e le bambine che hanno occupato le scuole e manifestato per strada con la loro allegria contagiosa. Grazie alle maestre ed ai maestri cha hanno lottato in tutti i modi, dagli scioperi compatti ai balletti rap. Grazie alle mamme e ai papà che si sono trasformati in leoni. Grazie agli studenti universitari, grazie all’Onda decisiva, grazie a chi ha invaso le strade d’Italia per due mesi e occupato le università e assediato la Camera e il Senato. Grazie a questo movimento che si è mobilitato dal basso, abbiamo agguantato delle vittorie in una guerra che ci è stata scatenata contro dal governo italiano. Stiamo sabotando i sogni di dominio di Tremonti e Berlusconi. E’ vero che i problemi restano giganteschi. I tagli sono ancora tutti lì a pendere sulle nostre teste, ma abbiamo fatto un tale casino che non sanno più da dove cominciare e devono ricominciare da capo. Quando si vince qualcosa bisogna essere contenti e brindare. E allora in alto i calici! La resistenza ha vinto una battaglia!
La Scuola è di chi ci vive. Questo deve essere il nostro slogan. Disobbediamo a tutto il corollario che ci vogliono imporre. Disobbediamo alle "classi ponte" e ammettiamo tutti i bimbi e le bimbe che non parlano bene l’Italiano, disobbediamo alle valutazioni in decimali. Disobbediamo all’ora di religione, via il Vaticano dalle nostre scuole! Non abbiamo paura di abbracciarci per questa vittoria, è piccola, sì, in mezzo a tutti i problemi, ma indica una strada. Quanti dicevano: "Tanto non si può fare niente! E’ inutile protestare". E inveve no! Si poteva fare qualcosa e noi lo abbiamo fatto! E’ stato utile protestare, abbiamo dei risultati concreti da portare a casa e ne beneficeranno tutti. E’ chiaro che la lotta resta aperta come lo era prima e lo sarà sempre. Per oggi godiamoci questa conquista!"

Militant A

LettereInMovimento esulta perché l'Onda ha costretto il Governo ad abdicare parzialmente dai suoi progetti distruttivi rispetto alla Scuola!

Ma la lotta continua, perché la legge 133/08, il dl 180/08 e le "Linee Guida per l'Università", con tutto il loro deleterio contenuto di tagli, privatizzazioni, dequalificazione dei Saperi, eccetera eccetera, rimangono in piedi!

Fin quando non saranno spazzati via questi provvedimenti, non un passo indietro!

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