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sabato 13 dicembre 2008

Sciopero generale della Cgil e dei sindacati di base! Oltre un milione e mezzo di persone nelle piazze d'Italia!

Da Repubblica.it

Malgrado l'inclemenza del tempo, con neve al nord e pioggia al centro-sud, un milione e mezzo di persone, secondo le rilevazioni della Cgil, sono scese in piazza in tutte le principali città italiane accogliendo l'invito allo Sciopero Generale lanciato dal sindacato. "I dati sono molto buoni e confortanti, soprattutto nelle fabbriche del nord e questo dà ragione alla domanda di cambiamento della politica del Governo", ha commentato il segretario nazionale Guglielmo Epifani al suo arrivo in testa al corteo di Bologna. Una manifestazione, quella emiliana, che secondo il sindacato ha mobilitato circa 200 mila persone. E un buon successo hanno avuto anche le venti manifestazioni organizzate, sempre oggi, da Cobas, Cub e Sdl, e a cui hanno aderito centinaia di migliaia di lavoratori: "Uno Sciopero Generale - ha spiegato il leader dei Cobas, Piero Bernocchi - su una piattaforma radicalmente diversa da quella della Cgil". Tra le prime piazze a riempirsi questa mattina, quella di Torino, dove ad aprire il corteo di circa 30 mila persone era lo striscione "Contro la valanga della crisi!". Alla manifestazione hanno partecipato operai, lavoratori della scuola, della pubblica amministrazione e gli studenti dell'Onda. Secondo fonti sindacali, l'adesione per il settore metalmeccanico è del 90% per la Teksid di Borgaretto e per la Itca, dell'80% per la Microtecnica e la Elbi, del 70% all'Alenia di Caselle e del 65% alla Dayco. Ottimi, secondo la Cgil, anche i dati della Lombardia. In Brianza alla Candy l'adesione è stata dell'80%, ben oltre il doppio del numero degli iscritti, come ha spiegato una nota. Ugualmente nel settore pubblico, dove la partecipazione alla giornata di sciopero indetta dalla Cgil è andata molto oltre il suo numero di iscritti. A Milano i manifestanti, circa 80 mila secondo le stime sindacali, si sono messi in marcia da Porta Venezia portando con loro tantissime bandiere rosse del sindacato listate a lutto, per ricordare "la strage delle morti sul lavoro". "Ogni passo indietro del governo è un elemento positivo perché è il segno che la lotta paga", ha detto la segretaria nazionale della Flc-Scuola e Università Morena Piccinini riferendosi al rallentamento della riforma della scuola. E' partito sotto la pioggia anche il corteo organizzato dalla Cgil di Napoli. Ad aprire il corteo di circa 40 mila lavoratori, che si è mosso da piazza San Francesco, uno striscione con lo slogan "Più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti". A seguire le delegazioni dei lavoratori della Fiat di Pomigliano e di numerose aziende del settore metalmeccanico, del settore edile, delle telecomunicazioni, del pubblico impiego. Sotto una pioggia battente anche i circa 10 mila lavoratori scesi in piazza ad Ancona. Folla delle grandi occasioni anche a Bari, con circa 30 mila manifestanti, mentre a Firenze ben quattro cortei hanno paralizzato la città. Mobilitazioni anche a Venezia, Cagliari, Palermo e in molti altri centri minori. In ritardo invece sull'orario previsto le manifestazioni di Roma (tre i cortei), dove il traffico e i numerosi allagamenti hanno creato non pochi disagi. "Un risultato di grande rilievo - ha commentato in serata il segretario confederale responsabile d'organizzazione, Enrico Panini - anche in considerazione delle avverse condizioni metereologiche e dello stato di calamità naturale proclamato in alcune zone del paese, tra queste Roma, il risultato della partecipazione alle manifestazioni". Sull'adesione allo Sciopero Generale, Panini ha osservato: "E' stata omogenea nel nord, nel centro e nel sud, ed è stata molto buona: ci risulta, infatti, che in tantissime aziende del paese si sia andati ben oltre il doppio del numero dei nostri iscritti, e in alcuni casi addirittura il triplo". Quanto ai settori, continua, "è molto significativo il risultato raggiunto nel comparto industria". Ma è stata buona anche "l'adesione nella Scuola ed è andata bene nel Pubblico impiego, anche in considerazione del fatto che queste due categorie sono state recentemente chiamate a scioperare".



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